Corsi monografici

I corsi monografici

I corsi monografici di TRAME sono corsi dedicati all’applicazione dell’approccio narrativo in specifiche aree terapeutiche. 
Una domanda ricorrente sulla Medicina Narrativa è quella sulle aree di applicazione. Comunemente si ritiene che un approccio basato sulle narrazioni sia adatto soltanto all'ambito delle patologie rare, croniche o degenerative. Al contrario, riteniamo che la Medicina Narrativa, in quanto "medicina fortificata dalle competenze narrative", possa essere messa in pratica in tutte le aree terapeutiche, con specifiche declinazioni in base alle caratteristiche della patologia. 
Grazie alla Medicina Narrativa lo specialista è in grado di cogliere le specificità di ciascuna patologia non solo dal punto di vista della malattia biologica (disease), ma anche da un punto di vista psico-sociale, come illness sickness
Allo stesso tempo l’approccio narrativo allena lo sguardo dello specialista a un punto di vista più ampio, che tenga conto costantemente anche dell’interezza della persona. 
Le lezioni e i laboratori dei corsi monografici mettono a fuoco le modalità di applicazione e i benefici della Medicina Narrativa nelle diverse aree terapeutica, attraverso l’utilizzo di materiali selezionati e con il coinvolgimento di esperti della specialità (curanti o pazienti). 

Nel nostro catalogo

L'approccio narrativo in diabetologia

L'approccio narrativo in diabetologia
Numerosi studi in ambito diabetologico hanno dimostrato che i fattori psicosociali influenzano i risultati clinici nel diabete: il senso di autoefficacia  impatta positivamente sul controllo glicemico, l’aderenza terapeutica e la cura di sé; il supporto sociale ha effetti positivi sul self-care (la capacità di gestire autonomamente il diabete); mentre lo stress eccessivo (distress) ha un impatto negativo.

L’integrazione tra il sapere idiografico (conoscere la storia unica e irripetibile di quel paziente) e il sapere “logico-scientifico” (conoscere la patologia e le migliori evidenze sulla sua terapia) è  indispensabile per calare la cura nel concreto della pratica clinica (che ha sempre a che fare con gli individui, non con i numeri). 
Le narrazioni diventano lo strumento imprescindibile per personalizzare il percorso di cura, per educare e aumentare l’engagement del paziente, per fornire informazioni e consigli adatti al contesto e alla vita della persona, per costruire una relazione di fiducia basata sull’empatia e la condivisione.
Per chi soffre di diabete le narrazioni possono servire a gestire le emozioni, ad accettare e gestire la patologia, integrandola nella propria storia di vita; a relazionarsi meglio con amici e familiari. 
La Medicina Narrativa fornisce gli strumenti e le competenze per valorizzare le narrazioni all’interno della relazione di cura.

OBIETTIVI:
Alla fine del corso i partecipanti saranno in grado di:
  • conoscere i fondamenti teorici e le applicazioni pratiche della medicina narrativa in diabetologia;
  • impostare un intervento di medicina narrativa in diabetologia, attraverso gli strumenti e i metodi più consoni al contesto.
DESTINATARI

L'approccio narrativo in neurologia

L'approccio narrativo in neurologia
“All’interno della comunità medica, i neurologi sono i custodi del linguaggio e della parola.  Studiamo, esaminiamo e descriviamo la parola e il linguaggio e possiamo diagnosticare patologie basandoci sulle sue aberrazioni. Non solo i dettagli e le sfumature spesso portano alla diagnosi, ma anche come il paziente racconta una storia, le parole scelte, la struttura delle frasi, la prosodia hanno un significato clinico. La neurologia è una delle poche aree terapeutiche in cui la storia del paziente ha mantenuto il suo valore, nonostante l’aumento di tecnologie diagnostiche sempre più sophisticate.” 
Così scrivevano Rita Charon, fondatrice della Medicina Narrativa, e la neurologa Megan Alcauskas, in un celebre articolo pubblicato nel 2008 su Neurology.
Più di ogni altra specialità la neurologia, ha nel suo DNA uno stretto rapporto con le narrazioni. La Medicina Narrativa può ulteriormente fortificare e valorizzato l’utilizzo delle storie di malattia nella costruzione di un percorso di cura personalizzato e condiviso con il paziente.

OBIETTIVI:
Alla fine del corso i partecipanti saranno in grado di:
  • conoscere i presupposti teorici della medicina narrativa
  • conoscere i principali strumenti e applicazioni della medicina narrativa in neurologia
  • migliorare la capacità di ascolto attivo, di interpretazione delle storie e di co-costruzione della storia di cura 

L'Odontoiatria Narrativa

Odontoiatria Narrativa
Il dentista è sempre più percepito dal paziente come un tecnico freddo e paternalista o, peggio, come una figura più orientata al proprio business che al benessere della persona. Ne deriva un senso di sfiducia, di insoddisfazione e di aspettative erronee che possono condurre perfino a controversie e contenziosi legali.  
Diventa indispensabile, quindi, recuperare la fiducia del paziente e rimettere al centro la dimensione relazionale dell’odontoiatria. 

La Medicina Narrativa, attraverso l’ascolto attento, l’interpretazione e la riflessione sulla storia del paziente, permette di raggiungere diagnosi più efficaci, in un contesto come quello dell’odontoiatria in cui la sintomatologia è molto varia e le patologie multiformi. La co-costruzione di una storia di cura personalizzata, in cui il paziente è coinvolto attivamente, consente di stabilire un rapporto duraturo di fiducia reciproca, migliora la compliance e la soddisfazione del paziente.

OBIETTIVI:
Alla fine del corso i partecipanti saranno in grado di:
  • conoscere i fondamenti della medicina narrativa e le possibili sinergie in ambito odontoiatrico;
  • impostare un intervento di medicina narrativa in odontoiatria, attraverso gli strumenti e i metodi più consoni al contesto.
DESTINATARI
Odontoiatri, igieniste dentali

L'approccio narrativo per la cura dell'anziano

L'approccio narrativo per la cura dell'anziano
La cura dell’anziano non può prescindere da una visione olistica e sistemica della persona. La medicina centrata sulla malattia perde efficacia quando si tratta di curare persone con multimorbidità, difficoltà psicosociali, casi complessi a cui le linee guida non si adattano più.

Che senso ha la cura quando non si può guarire? La vecchiaia non è nemmeno una malattia, ma l’anziano è bisognoso di cure ci chiama a un tipo di responsabilità diversa.
L’anziano ci mette di fronte non solo ai limiti della medicina basata sulle evidenze, ma anche ai nostri limiti di esseri umani: la morte, il senso dell’esistenza, il senso della cura.
La narrazione offre agli operatori sanitari strumenti per affrontare al meglio l’attività quotidiana attraverso una presa in carico dell’anziano come soggetto complesso, dotato di una sua storia che può fornire elementi indispensabili alle decisioni sanitarie. La narrazione aiuta a definire gli obiettivi del percorso di cura, a cogliere le preferenze di vita di pazienti e familiari, per garantire una migliore qualità della vita.
Ma la narrazione aiuta anche a riflettere sulla propria motivazione, sul senso del lavoro di cura e sulle relazione che questo pone in atto. Il burnout è dietro l’angolo, ma imparare a scrivere le proprie emozioni può prevenirlo e migliorare anche il clima aziendale. La creatività alla base dell’approccio narrativo, aiuta a scoprire nuove soluzioni ai problemi di tutti i giorni.

OBIETTIVI
Alla fine del corso i partecipanti saranno in grado di:
  • conoscere i fondamenti teorici e le applicazioni pratiche della medicina narrativa nella cura dell’anziano;
  • impostare un intervento di medicina narrativa all’interno di una RSA o di un centro per anziani, attraverso gli strumenti e i metodi più consoni al contesto.
DESTINATARI
Personale sanitario e operatori della cura: riabilitatori, psicologi, fisioterapisti, OSS, educatori, medici di tutte le specialità, infermieri, assistenti sociali, volontari. Rappresentanti di associazioni di pazienti, pazienti e caregiver.